Tetranychus urticae

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Messaggio Da Tiger il Dom Gen 11, 2015 7:53 pm

Messaggio da draki » 29 ott 2007, 18:14

Tetranychus urticae (Ragnetto rosso comune)


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Biologia e Morfologia

È una specie polifagia, sicuramente la più diffusa e dannosa per numerosissime specie di piante.
Il Ragnetto presenta un dimorfismo sessuale, in quanto la femmina è ovale e globosa, colore dal verde giallastro al roseo; il maschio più piccolo, piriforme e verdastro.
Particolarità interessante del Ragnetto è la presenza di una femmina svernante e di una femmine estiva, contraddistinte da colori e morfologia diversa.
Il ciclo biologico di questo acaro è influenzato da condizioni ambientali quali, temperatura e umidità. In ambienti aperti il ciclo viene interrotto dalla diapausa invernale provocata da fattori quali: fotofase breve ( periodo di luce) e temperature al di sotto della soglia termica inferiore ( cioè quando l’insetto blocca le sue attività ) che è di 8°C. Mentre i ambienti controllati ciò non avviene.
In primavera, quando le temperature iniziano a salire, le femmine si portano sulla pagina inferiore delle foglie, dove iniziano l’attività trofica e la ovodeposizione.
Il ciclo si compie in 10 giorni, cioè passa da uovo ad adulto in tale periodo ed un numero di generazioni di numero 7-8 all’anno.
La specie produce fili sericei (tela) con i quali, ricopre dapprima la pagina inferiore delle foglie e successivamente la pagina superiore. È importante notare che tra i fili sericei o sotto di essi il Ragnetto depone le uova.
Vive di preferenza sulla pagina inferiore delle foglie.


Sintomatologia

I sintomi della presenza di questo litofago sono evidenti anche dalle manifestazioni iniziali: osservando la lamina fogliare si notano aree clorotiche puntiformi, ciò è segno di un danno meccanico prodotto dalle numerose punture che l’acaro esegue nell’azione trofica che comporta lo svuotamento del mesofillo, con scomparsa della clorofilla.


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Di concerto causa la distruzione dei cloroplasti che andranno a ridurre la fotosintesi. Ciò porta ad una necrosi e filloptosi precoce ( caduta anticipata delle foglie).
Il Ragnetto però quando è a basse densità di popolazione non causa molti danni ed è tollerato dalla pianta, ma i principali si hanno quando il clima è caldo-secco, anche perché l’attività trofica del Ragnetto contribuisce ad aggravare lo stress idrico della pianta.
Al contrario l’umidità elevata riduce la pericolosità del ragnetto.

Controllo e metodi di lotta

Per quanto riguarda il controllo utilizzare prodotti chimici, tenendo conto che la femmina svernante è la meno sensibile al trattamento con acaricidi.
ATTENZIONE!!! Il Confidor, con principio attivo IMIDACLOPRID , è un prodotto che "può" essere nocivo e tossico per le nostre API
Sostanze ad azione Acaricida:
• Azinfos-metile
• Bifenazate
• Deltametrina
• Fluvalinate
• Piretrine
• Pirimifos-metile
• Beauveria bassiana (bioinsetticida a base di spore vitali del fungo Beauveria bassiana)
• propargite


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