TRACHEOMICOSI

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TRACHEOMICOSI

Messaggio Da Tiger il Gio Ago 20, 2015 5:26 pm

TRACHEOMICOSI



La Tracheomicosi è una malattia causata da parassiti fungini Ascomiceti (che possono essere Saprofiti, Simbionti o Parassiti), che attacca varie piante, sia erbacee che arboree, per mezzo di particolari forme conidiche  e o micelio.
Nel campo bonsaistico può interessare piante sia conifere che caducifoglie, come pini, ginepri, olmi ecc.
I parassiti fungini della Tracheomicosi possono anche non infettare o attaccare le piante, ma può convivere con essa nella zona dell'apparato radicale, e solo in caso in cui la pianta subisca un forte stress (idrico, lavorazione, concimazione errata, marciume radicale, ecc.) e quindi in caso venga debilitato le difese immunitarie della stessa,  i parassiti hanno il sopravvento e attaccano la pianta.
In questo caso i parassiti della Tracheomicosi entrano in contatto con la pianta dall'apparato radicale e si localizzano nei tessuti legnosi (vasi linfatici e o trachee) impedendo il normale scorrimento di acqua e linfa.

Foto concessa previa autorizzazione da Nicola Baldan

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Le piante colpite da tale patologie muoiono in poco tempo o nell'arco di qualche stagione.
I sintomi sono molto evidenti, si comincia con una decolorazione e seccamento dell'apparato fogliare e successivo disseccamento dei vari rami, da prima in zone deboli e in maniera non ben definita (sia zone basse che zone alte) per poi spandersi su tutti i rami e il fusto, fino alla morte completa della pianta.






Tale comportamento è dovuto sia all'occlusione dei vasi (che trasportano l'acqua e o linfa), sia al rilascio, da parte degli agenti della Tracheomicosi, di tossine che vengono trasportate dalla linfa in tutta la pianta,  sia delle formazioni delle Tille, che sono simili a vescichette (che fungono da scudi ) che servono alla pianta per arginare il proliferare della patologia.
Su piante sane la Tracheomicosi può venire a contatto anche tramite ferite dovute a potature o altre lavorazioni a taglio su legno vivo;
Anche per questo si raccomanda sempre la pulizia e sterilizzazione di strumenti di lavorazione a traglio (tronchesi, forbici e scarpelli).
Bisogna porre attenzione anche ai semi e piantine ottenuta da talee e o margotte, perchè questo può essere un altro metodo di  proliferazione e infezione di tale malattia.
In caso di riproduzione delle piante tramite talee o margotta è buona cosa accertarsi preventivamente del buono  stato di salute della pianta "madre", mentre in caso di semi, questi vanno pretattati con dei prodotti antifungini e seminati poi in substrati specifici oppure che abbiano subito un processo di sterilizzazione.
In seguito alla sterilizzazione del terreno andrà trattato con prodotti specifici per "riattivare" con microorganismi per ricreare una nuova flora batterica "sana" indispensabile per la vita e la corretta coltivazione delle nuove piantine.
Per le cure delle piante colpite c'è da dire che ad oggi non esiste una cura specifica per debellare definitivamente tale malattia, l'unica cosa possibile da fare è intervenire preventivamente o agire sulle piante colpite in modo da indebolire la malattia e allo stesso tempo aumentare le difese immunitarie della pianta colpita, dando così alla pianta uno strumento per poter combattere e tenere sotto controllo la malattia, in modo da ridurre al minimo i danni causati dalla Tracheomicosi.
In caso di attacco di Tracheomicosi sono consigliabili prodotti Rameici sistemici, da somministrare per via radicale come ad esempio l' Enovit Metil, l'Activo Rame,
e il Ridomil RL Gold.
Questi prodotti non sono facili da reperire perchè può essere richiesto il patentino agrario ed hanno un costo abbastatnza elevato.
In caso non si sia in possesso di patentino si può usare altri prodotti di libera vendita con una percentuale di prodotto attivo meno concentrato e un  costo  di vendita nettamente inferiore, ad esempio, si può comprare senza problemi il Ridomil Gold R.
E' bene comunque usare molta cautela durante l'uso di tali prodotti sia che si abbia il patentino o meno, e possibilmente alternare l'uso di tali prodotti in modo che i ceppi batterici non si "abituino"e modifichino per resistere alla somministrazione di tali prodotti.
Una buona strategia è anche quella di aumentare la massa radicale con apparato nuovo e sano, e aumentare e rinnovare la colonizzazione di nuovi batteri fungini "buoni".
Per questo possiamo usare prodotti  come il Tricxs, il Radimix , l'Ergostim Plus, e Antym.
Le piante colpite da Tracheomicosi essendo in sofferenza non possono essere lavorate, sia come filatura che potatura, le concimazioni dovranno essere diminuite e l'esposizione non deve essere sotto il sole diretto; una volta che la salute della pianta sarà ristabilita al meglio, dobbiamo tenere presente che dovremmo attuare dei trattamenti mirati per tenere sotto controllo la patologia che sempre è latente e sarà bene diradare in tempi più lunghi le varie lavorazioni per non debilitare troppo le difese immunitarie della pianta,  che potrebbero non riuscire a arrestare un eventuale nuovo proliferare della Tracheomicosi.

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