Faggio: solito problema

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da nicola76(decimo) il Lun Giu 06, 2016 12:17 pm

Eh lo so Giorgio ma non credo avrebbero lavorato ancora in quella situazione. ...le ho lasciate un paio di giorni sperando si riprendessero credendo fosse rimaste a secco d'acqua nonostante le piogge i faggi li tengo un po' riparati da un terrazzino. ...ieri erano andate incartapecorite arricciate e macchiate su tutta la superficie.
Niente di buono insomma!

nicola76(decimo)

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Dav86 il Lun Giu 06, 2016 1:00 pm

nicola76(decimo) ha scritto:Ho sempre avuto timore a defogliare e mettere al sole....mi fido e provo! What a Face ...sperem...


Il faggio è un discorso a parte come detto...e qui ha avuto un problema e potrebbe anche non rivegetare ma almeno creare nuove gemme per 'anno prossimo senza morire Smile (un po come i pini). Ma se lo metti in ombra piena sei CERTO che rimarrà lì senza particolari movimenti. Se a livello radicale sta bene e il substrato è ok e vedi che asciuga a dovere, il sole può solo che stimolare. 
che poi...il sole...io non lo vedo da due settimane eheh



PREMESSA: avere piante in PERFETTA SALUTE RADICALE E FOGLIARE sennò cessa lo scopo e non si deve fare.

Il discorso defogliazione delle caducifoglie (anche sulle sempreverdi ma magari con tempi diversi soprattutto per le mediterranee fuoriclima) con lo scopo di areare e far prendere luce alla ramificazione interna per creare quella fine e raddoppiare o triplicare il numero dei rami in una sola stagione...ed eventualmente mettere il filo sfruttando l'elasticità dei rami in questo periodo: 
dopo la defogliazione di una pianta sia parziale che totale che è stata tenuta come di consueto al sole e ha prodotto una vegetazione forte e vigorosa che ha coperto tutti gli spazi vuoti della pianta e oltre, BISOGNA, SI DEVE lasciarla lì dov'è perchè è proprio grazie il sole che colpirà i germogli interni, le gemme ascellari e anche i rami senza gemme che potrebbero risvegliare una gemma dormiente che raggiungeremo il nostro scopo, cioè rametti nuovi, foglioline più piccole
gli alberi NON SI SCOTTANO....NON SI BRUCIANO....(al massimo i primi giorni asciugano meno e bisogna ritardare l'innaffiatura finchè non riprendono a vegetare) Smile nemmeno gli aceri palmati o piante con le foglie delicate se abituati al sole pieno e sani e se coltivati nel loro clima ideale o simile, è chiaro per un palmato esempio in Sicilia o in Puglia il problema è a monte, non il sole ma proprio la latitudine che li manda in malora, un po' come le tropicali qui da noi al nord sono fuoriclima e danno sempre qualche problema. (è il vento il problema a volte per certe specie, non il sole, ma purtroppo il vento è poco controllabile se non si hanno adeguate strutture in giardino, sui balconi poi è inevitabile ma comunque meglio il vento che un clima stagnante umido che non asciuga il substrato a mio avviso)



non fidarti di me (che comunque potrei farti foto delle mie piante al sole pieno defogliate come ributtano Smile ), fidati della logica nell'applicazione di una tecnica e rifuggi le leggende metropolitane senza fondamento a cui molti bonsaisti sono ancora attaccati.

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Lun Giu 06, 2016 2:02 pm

Io veramente sto tenendo il faggio oggetto di questa mia vecchia discussione in ombra luminosa....devo capire se il problema è il sole troppo forte diretto della mia latitudine.
Per ora tutto bene, ma il problema si presentava puntualmente in agosto Sad

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Dav86 il Lun Giu 06, 2016 2:14 pm

testudo ha scritto:Io veramente sto tenendo il faggio oggetto di questa mia vecchia discussione in ombra luminosa....devo capire se il problema è il sole troppo forte diretto della mia latitudine.
Per ora tutto bene, ma il problema si presentava puntualmente in agosto Sad


lo tieni in balcone o vicino ad un muro caldo?

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Forcellone il Lun Giu 06, 2016 2:40 pm

I faggi di norma vivono bene ad una certa altitudine, tanto sole ma temperatura fresca, a Napoli "non so dove sei" ma forse il tuo problema nella coltivazione è il caldo. Sarà un abbinamento "poco sole e tanto caldo in estate".
Se poi dici che gli altri faggi che hai non hanno problemi ..... forse ha un suo problema questa pianta.

I prodotti che hai usato non sono il problema. Almeno che non sbagli il dosaggio e l'uso.

La defogliazione, come detto non ho faggi, ma so che è una pratica non indicata. Chi la pratica la fa parzialmente. Eliminare tutte le foglie potrebbe essere troppo. Ma non so per esperienza personale. Embarassed


Ultima modifica di Forcellone il Lun Giu 06, 2016 3:02 pm, modificato 1 volta
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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Lun Giu 06, 2016 2:57 pm

Dav è a terra, in giardino Wink
Forcellone, si, la mia effettivamente è una sfida.
La mia convinzione, però, è che il problema non è il sole/caldo estivo, ma il non-freddo invernale. Questo perché, fidatevi, chi abita vicino al mare come me, d'estate sta molto più fresco di chi abita in una città del nord.

Però trovo sia importante anche sbatterci il muso e fare certe esperienze, piuttosto che rinunciare a priori, non trovate Wink
Ma che voi sappiate il crenata è più docile al caldo?

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Forcellone il Lun Giu 06, 2016 3:07 pm

(Ho modificato il mio precedente post. Sorry.)

Anche io vivo vicino al mare, per certe essenze "montane" è un problema. Poi in vaso o in terra anche questo può fare la differenza.

(Forse questa pianta ha un "problema" e non riesce ad andare al meglio con un clima non tanto idoneo, le altre sono più in forma e superano meglio il periodo critico..... è un pensiero).
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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Dav86 il Lun Giu 06, 2016 3:10 pm

Ecco, faggio vicino al mare...potrebbe essere qui la risposta Smile sole o non sole, se ci sono problemi di escursione termica purtroppo non possiamo fare granchè, nonostante sia meglio dei forni che si creano in mezzo al cemento dei palazzi cittadini, concordo Smile infatti se abiti a Torino o Milano in un palazzo alto e hai un balcone forno forse è meglio coltivare le mediterranee che le latifoglie da bosco.
il crenata non ce l'ho ma a quanto so è ancora più delicato del sylvatica, perdite di rami fini...come clima penso che sia simile.
Io posso dire che in alta montagna sulle Alpi dove ci sono faggi e larici il sole è COCENTE....ma la notte è fresca....forse sta qui il segreto! difficile da imitare in pianura e soprattutto con piante in vaso.

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Lun Giu 06, 2016 4:13 pm

Si, concordo con entrambi


Ultima modifica di testudo il Lun Giu 06, 2016 4:47 pm, modificato 1 volta

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Lun Giu 06, 2016 4:14 pm

Concordo con entrambi!
Poi c'è il solito discorso che nel bonsai non è sufficiente che la pianta sopravviva, ma che sia al top del vigore e, indipendentemente da questi sintomi che ha sempre in tarda estate, questo faggio non l'ho mai visto vigoroso al punto da metterci mano.
Sì, sicuramente è colpa del clima non montano

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Lun Giu 06, 2016 4:50 pm

Si, e scusate il casino che ho fatto con i post.... stavolta è stato il mio tablet ad aver preso troppo sole Very Happy

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Giorgioc il Lun Giu 06, 2016 10:40 pm

Nella stessa sera: uno di Napoli che coltiva un faggio e uno di Trento che chiede se il ficus può sventare all'esterno. ...
Mah!

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Mar Giu 07, 2016 12:02 am

Giorgioc ha scritto:Nella stessa sera: uno di Napoli che coltiva un faggio e uno di Trento che chiede se il ficus può sventare all'esterno. ...
Mah!

Beh, perdonami Giorgio, forse fraintendo il tono di questo tuo post ma percepisco una nota di stizza un po'gratuita nelle tue parole.

Posso dirti che il tuo è un discorso sommariamente giusto (anche se un po' presappochista, eh?) ma nel quale ricadono inevitabilmente anche gli olivastri e le altre mediterranee coltivate spesso con difficoltà al nord o i larici in pianura (ora, al volo, mi vengono in mente questi esempi ma ce n'è di materia su cui ragionare).

Personalmente non trovo veramente nulla di eticamente/bonsaisticamente sbagliato nel cercare di coltivare una pianta proveniente da altre latitudini, cercando di fornirle le condizioni, per quanto possibile, migliori. Wink

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da daniele il Mar Giu 07, 2016 2:36 am

Testudo ha scritto:Personalmente non trovo veramente nulla di eticamente/bonsaisticamente sbagliato nel cercare di coltivare una pianta proveniente da altre latitudini, cercando di fornirle le condizioni, per quanto possibile, migliori

Credo che Giorgio lo segnalasse solo come stranezza Very Happy
Comunque, riguardo alle difficoltà di coltivazione per piante di climi non propri, penso che le maggiori derivino dalle esigenze delle specie che abbiano bisogno di estati meno torride e/o con escursioni termiche accentuate giorno notte, come il faggio a Napoli o i larici da me (immaginiamo poi da te o in Sicilia Shocked ).
Per le specie termofile l'estate al nord, almeno in pianura, è sufficientemente calda; per l'inverno basta disporre di un ambiente vetrato e non riscaldato (tipo le "orangerie" di tante dimore nobili, ovviamente più in piccolo ) e si ricrea una situazione discretamente soddisfacente Smile
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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Giorgioc il Mar Giu 07, 2016 6:09 am

Tu chiedo scusa Testudo.  Non avevo alcun intento "persecutorio".
Avrei dovuto spiegare meglio il mio pensiero.
Penso solo che nella scelta delle specie da coltivare occorre mettere in primo piano le condizioni in cui far vivere le nostre piante. Ad esempio a me piacerebbe molto avere una azalea ma la prenderò solo quando potrò garantire continuità di innaffiatura con acqua piovana.
Solo questo

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Mar Giu 07, 2016 9:24 am

Giorgio ma mica c'è bisogno di scusarsi, siamo qui per confrontarci e ci stanno tutte le tue parole! Wink

Ora non vorrei passasse l'idea che mi ostino a torturare piante che non si adatteranno mai al mio clima! Sad
Ho in tutto tre faggi, pianticelle piccole e di poco conto che reperii alcuni anni fa perché mi piace molto l'essenza, e ho voluto provare. A dirla tutta, poi, non mi sento di dire che l'esperimento ha confermato l'impossibilità di mantenimento di ste piante, perché solo col faggio di questa discussione ho avuto problemi (che tra l'altro sta bene ora).

Daniele, hai davvero ragione! Il mio era solo uno sprone a sperimentare, non privandosi a prescindere dall'avere un'essenza che piace, entro certi limiti...ad esempio, la parola larice non oso neanche pronunciarla (pur trovando fantastica l'essenza)!

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Forcellone il Mar Giu 07, 2016 9:34 am

Pesavo la stessa cosa di Giorgio e in qualche modo nei due Thread l'ho anche scritta Very Happy Very Happy
Si ragiona a voce alta.

Il clima condiziona tantissimo la coltivazione di alcune piante.

Mentre un olivo ed altre si prestano bene a certi "cambiamenti di clima più favorevoli di altri", vuoi anche perché è una pianta molto resistente ...... comunque per altre non è così facile, vedi i palmati al mare e "forse anche un faggio" ed altro. Non è solo il sole che poi in montagna è più forte e cocente del mare, ma sono una serie di fattori che agiscono nelle 24 ore della giornata che fanno la differenza.

Un esempio classico sono alcune piante grasse che vivono nel deserto...... si pensa che se si mettono al caldo vivono bene, ma non è così, a queste piante serve uno sbalzo di temperatura impressionante di giorno sopra 40° e la notte sotto zero, la mattina gli arriva sopra una brina dovuta allo sbalzo estremo di temperatura e con questa vivono benissimo. Solo nel deserto c'è questo clima "bizzarro".

Non è una regola "da smentire" se alcune piante stanno bene in zone non a loro indicate, se comunque non si trovano nel loro clima "più indicato" in caso di problemi è più difficile che superino con facilità il "problema".
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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Mar Giu 07, 2016 2:27 pm

....e vabbe' prometto che non torturerò più faggi nel deserto partenopeo Wink
Intanto aggiorno la situazione del faggio oggetto della discussione, l'unico dei tre che in tarda estate fa capricci.
Nella parte alta quell`ingiallimento è un effetto della foto, un riflesso di non ho capito cosa. Le macchie sono di un rameico.
La pianta sta bene, incrocio le dita per i prossimi mesi...ah, questo è il suo quarto anno di coltivazione Wink


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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Forcellone il Mar Giu 07, 2016 2:59 pm

Scusa, ma stiamo parlando di più situazioni in un unico thread anche se "simili" e si fa un pochino di confusione a seguire i due casi.... Very Happy

Per essere la pianta che se la passa male poi non è così malaccio...
diciamo che le mie indicazioni sono anche generiche per capire se c'è un possibile problema la causa "POTREBBE" essere legato allo sforzo che compie la pianta a vivere in zone poco indicate rispetto la norma, soprattutto se puntualmente e in un certo periodo dell'anno si ripresenta.
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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da frantore il Mar Giu 07, 2016 3:10 pm

Magari non c'entra nulla, ma mi pare che, rispetto alla superficie fogliare e massa vegetante, il vaso (e quindi le radici) sia piccolo....
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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Mar Giu 07, 2016 5:01 pm

frantore ha scritto:Magari non c'entra nulla, ma mi pare che, rispetto alla superficie fogliare e massa vegetante, il vaso (e quindi le radici) sia piccolo....

Uhmm dici? Credo però sia un effetto della foto, scattata dall'alto: guarda il tronco come è esile rispetto al vaso...


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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da frantore il Mar Giu 07, 2016 5:06 pm

Già, vedo.
Però la perplessità mi resta, è da molto in quel vaso?
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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Dav86 il Mar Giu 07, 2016 5:13 pm

non mi sembra così sofferente comunque. Ma la pomice grossa è 100%? c'è anche terriccio? sembra un po' compatto il terreno...magari sono anche le radici delle infestanti...
il faggio non ama terreni pesanti ma nemmeno superdrenanti tendenti alll'arido, anzi....meglio avere substrati sì drenanti ma bagnarlo anche due volte al giorno come quasi tutte le caduche da bosco o comunque garantirgli una costante umidità...bevono molto gli alberi Smile

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da testudo il Mar Giu 07, 2016 5:26 pm

È stata rinvasata lo scorso anno in pomice e terriccio di faggeta in proporzione 70/30. Drena molto bene, infestanti a parte Wink
In genere uso pomice 100% per tutto ma, vista la fama del faggio rispetto ai climi più caldi, ebbi timore e utilizzai un po'di terra raccolta in una faggeta.
Ripeto che la salute della pianta è buona fino all'estate inoltrata (tra l'altro supera brillantemente i periodi più caldi), poi scatta qualcosa...ma speriamo che quest'anno se ne stia buona!

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Re: Faggio: solito problema

Messaggio Da Dav86 il Mar Giu 07, 2016 7:47 pm

la foglia del faggio ha durata limitata, nelle sue condizioni montane ideali apre le gemme a fine aprile inizio maggio e a settembre è già sulla via dell'autunno, magari è solo un'alterazione dovuta al clima di mare...

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