Ficus Retusa, Carica

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Ficus Retusa, Carica

Messaggio Da Tiger il Ven Gen 09, 2015 10:12 pm

Messaggio da teo » 10 nov 2009, 22:04

Scheda: Ficus


Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
Divisione
Magnoliophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Urticales
Famiglia
Moraceae
Genere
Ficus
Ordine
Rosales

Descrizione
Sicuramente è una delle piante più adatte ai neofiti per la sua semplicità. Se trattato nel modo giusto secondo me può dare molte soddisfazioni poiché si trovano esemplari carini e pronti ad essere lavorati a prezzi relativamente contenuti.

Caratteristiche
Il genere Ficus comprende circa 800-1000 specie con portamento e dimensioni molto variabili. Sono piante tropicali(tranne il ficus carica,quello che fa i fichi che mangiamo per intenderci,che resiste all'aperto anche durante l'inverno) e la maggioranza di queste nei climi freddi devono essere ritirate in casa durante l'inverno(quando le temperature sono minori di 10/15 gradi). Una caratteristica comune a tutti i ficus è la fuoriuscita dai tagli dovuti alle potature di un lattice che può essere irritante per gli occhi e la pelle. Per ovviare a questo basta spruzzare dell'acqua fredda sui tagli e il lattice si fermerà quasi immediatamente.
Le specie più note sono: ficus retusa, ficus pupila , ficus carica, ficus microcarpa e benjamin.

La foto mostra la differenza tra la corteccia di un ficus carica (a sinistra) e la corteccia di un ficus retusa (a destra)

Consigli per la sua coltivazione
[Premetto che io ho un ficus retusa,ma i consigli di coltivazione sono simili per tutte le altre piante]
E' una pianta di facile mantenimento,bisogna prestare attenzione a annaffiarlo solo quando il terreno è quasi asciutto e tenerlo all'aperto durante la primavera e l'estate. Nelle zone più calde(come il sud Italia) potrebbe essere lasciato all'aperto durante tutto l'anno,magari tenuto in serra oppure proteggendo il vaso con del TNT(tessuto non tessuto). Ricordatevi inoltre di non utilizzare sottovasi,o al limite se lo volete lasciare per non sporcare il posto dove lo tenete con la terra non lasciate MAI acqua nel sottovaso,se le radici rimangono a contatto con l'acqua troppo a lungo marciscono e ovviamente la pianta ne soffre.

Esposizione
Durante l'inverno se collocato in casa meglio se a meno di un metro da una finestra ma lontano dai caloriferi. Inoltre bisognerebbe evitare gli spostamenti continui poiché come ogni pianta potrebbe soffrirne. Se l'ambiente è particolarmente secco si può appoggiare la pianta sopra un sottovaso riempito con argilla espansa inumidita(l'acqua non deve toccare i fori di scolo del vaso),personalmente io non uso sottovasi nemmeno in inverno e il mio ficus sta comunque benissimo.
All'aperto invece in primavera e autunno può essere tenuto al sole,quando invece le temperature sono troppo elevate, se è possibile andrebbe messo a mezzombra dove riceve il sole durante le prime ore della mattina e/o la sera prima che tramonti(quando il sole è meno caldo quindi).

Irrigazione
Annaffiare abbondantemente, ma lasciare asciugare bene il terreno tra un’ annaffiatura e l’altra. Per evitare il marciume radicale utilizzare un terriccio piuttosto drenante.

Potatura
A causa del legno fibroso che non agevola la cicatrizzazione dei tagli, evitare quando possibile la potatura drastica. Ogni qualvolta si pota un ramo grosso, si deve ricoprire il taglio con il mastice cicatrizzante.
Si può invece procedere senza problemi al taglio dei rami medi o sottili, i quali reagiranno emettendo nuove e numerose gemme in prossimità del taglio.

Pinzatura
Si può procedere con la pinzatura durante tutto l’anno. Bisogna lasciare crescere i germogli fino a 5 o 6 foglie e poi tagliare a 2 o 3 foglie, considerando la vigoria del ramo.
Molto spesso si procede anche con la defogliazione per favorire la miniaturizzazione delle foglie e incrementare le ramificazioni più sottili. In giugno-luglio si devono quindi eliminare tutte le foglie, tagliandole al picciolo, ma la pianta deve trovarsi perfetta salute e deve essere stata preparata all’ intervento, attraverso delle concimazioni mirate.

In questa foto potete vedere una tipica foglia di un ficus Carica (a sinistra) e di un ficus Retusa (a destra).



In questa foto potete vedere a sinistra foglie di ficus benjamin (a sinistra) e di ficus microcarpa (a destra).

Avvolgimento
La filatura è piuttosto sconsigliata, poiché i rami seppur flessibili, crescono molto rapidamente e di conseguenza il filo rischia in breve tempo di incidere la tenera corteccia. Ove necessario utilizzare filo di alluminio e spessori non troppo sottili. È preferibile ad ogni modo far ricorso piuttosto alla tecnica dei tiranti.

Rinvaso
Questa pianta va rinvasata quando le temperature sono tali da poterlo lasciare sempre all'aperto,indicativamente da aprile a maggio(con le dovute variazioni a seconda della propria zona di residenza).Ha bisogno di terreni drenanti,quindi con molta akadama e poco terriccio universale. A me è stato consigliato un rinvaso in 80% akadama e 20% terriccio universale. L'akadama può essere sostituita con la pomice,che però trattiene meno acqua e può essere quindi mischiata con un po' di lapillo. Le percentuali di terriccio da utilizzare variano però da zona a zona,probabilmente a Milano si potrebbe rinvasare anche in 100% akadama,ma ad esempio in Sicilia con questa composizione bisognerebbe bagnarlo troppo spesso(cosa impossibile ad esempio per chi è fuori casa tutto il giorno).

Concime
Il concime va somministrato dalla primavera all'autunno. E' meglio utilizzare un concime organico solido(come biogold,o hanagokoro) che viene assorbito dalla pianta a seconda delle sue necessità. I concimi liquidi molto spesso sono chimici e presentano maggiori problemi nel dosaggio. Infatti se utilizzati in dosi troppo elevate potrebbero bruciare le radici. Se la pianta è appena stata rinvasata non bisogna concimarla per 1 mese se il concime è liquido(e chimico),per 15 giorni invece se il concime è solido (questo ha bisogno di 15 giorni per attivarsi,quindi entra in funzione comunque dopo 1 mese).

Parassiti
I parassiti sui ficus sono meno frequenti rispetto a molte altre essenze. Per lo più si tratta di cocciniglia,afidi e ragnetto rosso(da non confondere con i normali ragni rossi che anzi predano i parassiti dannosi).
Cocciniglia cotonosa:si presentano come dei piccoli scudi sulla pagina inferiore delle foglie e dei rami giovani. Se l'infezione è lieve si possono eliminare a mano disinfettando con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Altrimenti ottimo rimedio è l'olio bianco,in questo caso bisogna prestare grande attenzione a non bagnare il terreno poiché potrebbe soffocare le radici e quindi causare problemi molto seri alla vostra pianta. Si può trattare la pianta con anticoccidici in primavera o in autunno/inverno per debellare la maggior parte delle uova eventualmente presenti.
Afidi: molto spesso sono accompagnati da formiche o da una muffa nerastra.
Si eliminano con un comune prodotto anti afidi.
Ragnetto rosso: Causa delle punture scolorite sulle foglie,se l'infezione è grave nebulizzando si potrebbero vedere delle piccole ragnatele. Anche in questo caso si cura con un insetticida specifico,che si può trovare quasi ovunque.

Matteo
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