Aceri Buergeriano - tridente

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Aceri Buergeriano - tridente

Messaggio Da Tiger il Ven Gen 09, 2015 9:49 pm

da teo » 14 nov 2009, 14:53

ACERO BUERGERIANO- ACERO TRIDENTE



Dominio
Eukaryota
Regno
Plantae
Divisione
Magnoliophyta
Classe
Magnoliopsida
Ordine
Sapindales
Famiglia
Aceraceae
Genere
Acero
Specie
A. buergerianum

Descrizione
Appartiene alla famiglia delle Aceraceae, di cui fanno parte un centinaio di specie.
Essenza di origine giapponese come l’acero palmato, molto utilizzato per fare bonsai.
Il suo nome giapponese “kaede”, significa “mano di rospo” e deriva dalla forma trilobata delle foglie che in autunno assumo inoltre una colorazione aranciata molto suggestiva.
Specie robusta, a foglia caduca che si adatta bene ad ogni tipo di clima. È caratterizzata da un tronco eretto, di colore marrone chiaro che con l’invecchiamento tende a sfogliarsi.


Esposizione
Pianta resistente sia al caldo che al freddo. Per ottenere una buona colorazione autunnale del fogliame, deve essere protetto dai raggi diretti del sole nel periodo estivo mentre deve essere collocato in pieno sole in autunno.
In inverno è meglio proteggere l’apparato radicale dalle gelate.

Irrigazione
Annaffiare abbondantemente e verificare che tra un’innaffiatura e l’altra il terreno mantenga sempre un certo tasso umidità. Nei periodi più caldi e particolarmente ventosi bisogna intervenire più frequentemente per evitare che il terreno si asciughi completamente.



Potature
Da eseguire in inverno, poiché si vede meglio la forma dell’albero che è priva di foglie e si evita la fuoriuscita di linfa dai tagli. I rami secondari non devono incrociarsi, ma formare una fitta e completa rete orizzontale. È bene sapere che le gemme degli aceri appaiano in coppia, una su ogni lato del ramo.



Pinzatura
In primavera una volta formati i nuovi germogli, pinzare lasciando una o due coppie di foglie per evitare la formazione di internodi lunghi. E’ necessario intervenire per eliminare i germogli che escono dalla forma del bonsai, intervenendo con minor frequenza sui rami più bassi.
Indicata, è anche la defogliazione, da eseguire sugli esemplari giovani ogni due anni, che permette di ottenere una miniaturizzazione delle foglie e un infittimento della ramificazione.

Legatura
Da effettuarsi solo in caso di estrema necessità ed esclusivamente in primavera poiché i rami sono più flessibili. Si deve in ogni caso utilizzare filo d’alluminio e controllare costantemente che il filo non incida la corteccia, che è molto delicata.

Rinvaso
Da effettuare ogni anno per le piante giovani, ogni 2-3 anni per quelle adulte. Deve essere effettuato in primavera, quando iniziano a gonfiarsi le gemme. Utilizzare un terriccio drenante, ma in grado di mantenere una certa umidità. Si consiglia akadama e terriccio universale di ottima qualità miscelati in parti uguali.



Concimazione
È una specie che consuma parecchie sostanze nutritive. La concimazione si applica da aprile ad ottobre, evitando i mesi di luglio ed agosto. Si consiglia di utilizzare esclusivamente concime organico.

Difesa dai parassiti
Specie che particolarmente in primavera, è soggetta ad attacchi di afidi.
Può essere inoltre infestato dal ragnetto rosso, pertanto si consiglia in estate di nebulizzare spesso il fogliame. In tal caso somministrare un’aficida ed un’acaricida sistemico, ripetendo il trattamento a distanza di due settimane.
Può essere inoltre soggetto ad oidio, in tal caso intervenire con prodotti fungicidi specifici.
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