Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

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Messaggio Da Muschio il Mer Ago 31, 2016 10:10 am

anch'io come te combatto con lo spazio domestico, ti consiglio caldamente una soluzione piu' sicura per sostituire quella mensola prima che faccia danni.
serve un porta-fioriera in ferro, dei tendifilo come quelli in foto, quattro viti e quattro dadi, e un dremel o similare con cui fare due tagli e quattro for sul ferro.

sulla destra  in questa foto ho ciotole fino a 30cm e anche una di coccio Rolling Eyes .

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mer Ago 31, 2016 10:28 am

@forcellone
I tuoi interventi sono sempre graditissimi.
Ovviamente non ho mai pensato che le tecniche bonsai fossero "crudeli", ma molti le vedono tali, o per lo meno una forzatura. Se cerchi in rete ne trovi di commenti cattivi...
E' evidente che fare "bonsai", o anche fare esperimenti come i miei, aumenta le conoscenze, e quando si conosce una materia la si rispetta sempre di più.
Continuo a usare il termine esperimento... perchè nella definizione che hai messo manca forse un aspetto imprescindibile degli "esperimenti" scientifici: li si fa per dimostrare una teoria, ma è nella definizione stessa di esperimento la possibilità che possa fallire, se non fosse così non ci sarebbe bisogno di farli non credi?

@muschio: grazie, conosco quegli oggetti e li ho usati in altri lavori.
Nel mio caso non posso, se vedi ci sono già 3 supporti triangolari indeformabili, e la mia mensola preferisco sia asportabile (quindi niente ancoraggi in facciata) per evitare polemiche col condominio.
preciso che sono al 1o piano e sotto c'è il giardino, chiuso ai pedoni...quindi non rischio di far male a nessuno.

La parte debole è in realtà il ripiano in legno, appena presenterà segni di degrado userò legno più spesso o altri materiali meno "belli" ma resistenti all'acqua.
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Forcellone il Mer Ago 31, 2016 11:29 am

richiurci ha scritto:@forcellone
I tuoi interventi sono sempre graditissimi.
Ovviamente non ho mai pensato che le tecniche bonsai fossero "crudeli", ma molti le vedono tali, o per lo meno una forzatura. Se cerchi in rete ne trovi di commenti cattivi...
E' evidente che fare "bonsai", o anche fare esperimenti come i miei, aumenta le conoscenze, e quando si conosce una materia la si rispetta sempre di più.
Continuo a usare il termine esperimento... perchè nella definizione che hai messo manca forse un aspetto imprescindibile degli "esperimenti" scientifici: li si fa per dimostrare una teoria, ma è nella definizione stessa di esperimento la possibilità che possa fallire, se non fosse così non ci sarebbe bisogno di farli non credi?


Proprio perché so benissimo che siamo ritenuti da tanti dei crudeli manipolatori della natura mi ribello se si va fuori dai binari in questo modo.

Trovo più corretto dire che fare delle prove sensate aumenta la conoscenza, poi se c'è anche chi ci semplifica la strada con dei "suggerimenti sensati" si prova senza fare stupidaggini. Non è il giocare a creare il Frankenstein di turno che porta a crescere.

La conoscenza giustamente fa anche portare il rispetto a quello che si sta facendo, tu è da un pochino che stai aumentando la tua conoscenza nel bonsai, ma poi vai contro corrente per cui mi sembra che ragioni bene... ma poi "razzoli male".

Chi sperimenta sono altri "vedi dottori e scienziati" e non è per dimostrare teorie strampalate e soprattutto inutili..
.. continuo a dire che noi facciamo delle prove. Non condivido il temine "sperimenti", ma poi chiamatelo come volete.
Comunque ..
..come giustamente dici portare avanti un esperimento porta anche degli insuccessi, ma non è una possibilità forse più una certezza. Ma è sensato non si sa dove parare e si studia........ poi si arriverà ad una soluzione si spera. Nel tuo caso c'è più la certezza già certificata da tanti che stai sbagliando, non avrai nulla di buono con lavori simili e per di più non potrai mai dire che si può fare in questo modo se una pianta riesce per puro culo a sopravvivere.

Finisco, ci sono varie "dicerie" su varie materie compresa questa, non diamo per certificate delle cose tanto per sentito dire o perché qualcuno ha dei successi o insuccessi.
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mer Ago 31, 2016 11:47 am

beh però...se volete rileggo e cito molti vostri commenti pessimistici ai miei abeti bianchi, tanto per citare una mia "prova"...
E' stato un insuccesso? Dopo due anni quasi dalle prime raccolte ne è morto solo uno da subito, il più piccolo, forse per l'espianto...

E poi ricordo che erano piantine destinate al tagliaerba, in quel terreno abbiamo dovuto tagliare abeti e altri alberi di 20m per l'eccesso di vegetazione...

Quindi... nessuna perdita per l'ambiente, e una percentuale di successo del 90% circa nonostante abbia un po' accelerato i tempi.

Anche se hanno link specifici magari metterò in questo una breve storia di quelle "prove"...

Tornando in tema: ancora semine, questi ciliegi sono spuntati da semi buttati in vasetti già "abitati" l'anno scorso, alcuni li avevo "aperti" delicatamente con lo schiaccianoci e forse sono quelli a essere germogliati.

Le foglie più recenti si sono sviluppate durante le ferie, con piantine spostate a nord...e quindi sono un po' troppo grandi.
Ma su queste come vedete non ho fatto niente, le ho solo spostate appena germogliate, per ora in vasi condivisi con una piccola quercia e un acero (in sofferenza)

Invece... qualche giorno fa un collega (sono coinvolti perchè su uno scaffale all'aperto ci sono anche alcune delle mie "prove" Laughing ) mi dice che avrebbe eliminato dei germogli di prugno nel giardino della mamma.
Ovviamente dico che è un peccato e gli chiedo di portarmene un po' cercando di salvare le radici.
Ecco le piantine poco prima di metterle in TU+pomice. Poche radici purtroppo, spero nel clima fresco e nella voglia di sopravvivere.


Anche qui non tocco nulla, anche se penso di abbassarle prima del risveglio primaverile.


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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da frantore il Mer Ago 31, 2016 1:36 pm

Son tutte cose addirittura lodevoli, ma che non c'entrano nulla con l'eseguire un trapianto, del tutto inutile ed ingiustificato, in piena estate.
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mer Ago 31, 2016 1:59 pm

Beh però non esagerare... mi sembrava in questo caso di essere stato chiaro.
Io non credo di dover salvare il pianeta, ma se uno mi dice che deve "ripulire" il giardino, io mica posso proporgli di aspettare il periodo giusto.
Erano destinati al bidone del verde, ho perso pochi minuti a metterli in vaso, se moriranno tra qualche settimana o mese invece che subito non mi sentirò certo in colpa.
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Forcellone il Mer Ago 31, 2016 2:01 pm

E' vero, alcune cose sono lodevoli. Ma come vedi mi sembra che siamo sulla strada che se una volta c'è stato il miracolo si continua..... oppure "sperimentiamo" di più ..... azzardato.

Ho scritto ormai le stesse cose in più Thread per cui mi fermo qui. Ora vado a vedere le mie piantine come stano dopo uno "sgrullone".

Ciao. Buon Bonsai a tutti.

PS: ci siamo sovrapposti, per queste ultime OK. Se capita ci si prova.
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da testudo il Mer Ago 31, 2016 5:19 pm

Sul discorso dei successi che hai valutato va però considerato che hai portato avanti questa cosa senza dei controlli, ovvero esemplari il più possibile simili a quelli su cui hai agito ma trattati in modo canonico. E questo annulla ogni valenza sperimentale.
Esempio: margotta staccata in anticipo vs margotta staccata nei tempi giusti e valutazione delle differenze (posto che quella staccata prima sopravviva).
Oppure: percentuale d'attecchimento dei famosi abeti strapazzati vs ugual numero di abeti trattati però nel modo giusto.
Poi anche una differenza nel vigore è fondamentale, non la semplice sopravvivenza, eh.
Questa è la sperimentazione.
Ultima cosa: un discorso è giocare col vigore di piante giovani, altra storia sarà quando ti troverai di fronte ad un vecchio pino che non ti perdonerà nemmeno un'innaffiata di troppo.
Insomma, non mi sembra il top parlare di approccio sperimentale, quando hai delle semplici smanie che ti portano a non rispettare quei tempi che garantiscono i risultati migliori...

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mer Ago 31, 2016 5:31 pm

Certo testudo... ma quando si parla di sperimentazioni, metodo "scientifico", valgono anche le condizioni "al contorno".

Se ti riferisci a me... margotta staccata in anticipo (calamondino e acero)...non avevo scelta, se non lasciarle senza cura durante le ferie. Hanno attecchito entrambe, allo stacco avevano già radicato.

Abeti rossi "strapazzati": so bene che l'ideale sarebbe metterli in piena terra, ma io non ne ho la possibilità... e non potevo tenere quei vasi enormi a lungo.
Su quattro, a parità di condizioni di partenza, è sopravvissuto (per ora...) quello che ha subito il trattamento drastico.
Ne ho uccisi 3? Io non la vedo così, l'alternativa per me sarebbe stata lasciarli in negozio, e siccome al Leroy ci sono tornato ed ho visto alcuni di quegli abeti ancora li e SECCHI, i miei quattro si sarebbero uniti a quelli. E forse molti di quelli venduti sono morti comunque, anche se trattati meglio, avevano radici penose.
Non ne ho uccisi 3, ho provato, speso 20 euro e il mio tempo (poco), e PER ORA, faccio gli scongiuri, ne ho salvato uno.

Io la vedo così, e spero sia chiaro che non sto dicendo che questo è fare bonsai, ma fare pratica di coltivazione per imparare e, forse, trovarsi con poca spesa del materiale su cui lavorare
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Messaggio Da Muschio il Mer Ago 31, 2016 5:57 pm

richiurci ha scritto:

Io la vedo così, e spero sia chiaro che non sto dicendo che questo è fare bonsai, ma fare pratica di coltivazione per imparare e, forse, trovarsi con poca spesa del materiale su cui lavorare
in tutta franchezza questo non e' neanche fare pratica di coltivazione e ti beccheresti le stesse strigliate se stessimo su un forum di giardinaggio.. e' qualcosa di diverso, ha la stessa valenza di provare a innaffiare col detersivo, o usare il formaggio come concime.
Anche tralasciando discorsi etici sulla vita delle piante, cosi' operando  perderai solo tempo, non imparerai granché e  non applicherai mai tecniche bonsai avendo sempre piante che perdono stagioni intere a "sopravvivere"

p.s. se compri un albero  e poi ti ricordi che non hai posto in casa ne un campo dove piantarlo  hai sbagliato a comprarlo, non e' un buon motivo per dargli il colpo di grazia...  ad oggi dici che ne hai salvato uno su quattro, io dico che  ne hai uccisi tre su quattro ..
se fossero rimasti da leroy merlin sarebbero morti? probabilmente si, magari anche no chissà, non possiamo saperlo, sappiamo pero' quello che e' successo dopo:suspect: ..
se salvi 4 cani dal canile con tutte le buone intenzioni e poi li rinchiudi in uno sgabuzzino perche' non hai spazio non e' che li hai proprio salvati Rolling Eyes

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Messaggio Da Dav86 il Mer Ago 31, 2016 7:31 pm

Se ascoltavi NOI...che non siamo maestri ma bene o male qui c'è gente che opera sui bonsai da ANNI....ad esempio, quegli abeti li salvavi TUTTI, te l'assicuro, semplicemente non capitozzandoli e potandoli a caso e non rinvasandoli in substrati non idonei rovinando le radici. Ne prendevi 1, massimo 2 e li salvavi per davvero...

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mer Ago 31, 2016 7:44 pm

beh..forse non mi spiego o non ricordate bene la vicenda...

@muschio: ne ho comprati 4 perchè erano in offerta (invenduti), sapendo che avrei DOVUTO ridimensionarli. Dopo qualche mese ne ho visti un numero x (diciamo otto) ormai secchi al Leroy. Con le chiome ancora tristemente legate strette dalla rete di trasporto.
Mi spieghi per quale strana teoria esoterica se NON avessi comprato i miei non ne avrei visti esattamente 12 secchi dopo qualche mese?

Prima di prendere il cane sono passato in canile, siccome mia moglie aveva paura non mi hanno neanche FATTO ENTRARE (dov'è la signora? Ha paura? No, dovete esserci tutti...); risultato: ho comprato un cucciolo di razza, mia moglie si è potuta abituare gradualmente senza il trauma di dover entrare in un canile, e dopo 9 anni il mio cane sta benissimo e non l'abbiamo abbandonato...
Forse l'esempio più calzante sarebbe: se vedo un cane abbandonato in autostrada, destinato a morire, lo lascio li e spero lo salvi qualcun altro, o intervengo, pur sapendo che forse non riuscirò a tenerlo e dovrò portarlo in canile? Io scelgo la 2a...

DAV: ripeto, spazio per abeti altipiù di un metro non lo avevo.

OK mi ci avete costretto, rimetterò alcune citazioni su quella e altre mie vicende Twisted Evil Twisted Evil

Senza offendere nessuno spero, a me piace discutere e spero che la cosa sia reciproca

NOTA: NON STO PARLANDO DI TECNICHE BONSAI
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mer Ago 31, 2016 10:36 pm

"ABETI ROSSI A 5 EURO: NE VALE LA PENA?"

Faccio una breve storia di quella vicenda.. che trovate intera qui
http://bonsai-italia.forumattivo.it/t1107-abeti-rossi-a-5-eur-ne-varra-la-pena

21 gennaio 2016
chiedo se potrebbe valer la pena comprare abeti di Natale invenduti che dovrei capitozzare bassi per motivi di spazio, e tenere a nord.
Francobet Muschio Lillo e Forcellone sconsigliano, GiorgioC la vede dura ottenere qualcosa di decente
Kea (ora gigio) li prenderebbe se non sono pali, e posta un lavoro simile alla mia "idea" fatto da Salaccione
DAV86 a 5 € li prenderebbe per far palestra ma "spiace se muoiono", anche se ammette che in negozio moriranno comunque.
E io ...ne prendo due! E faccio a entrambi una capitozzatura "leggera" (30-40cm) e elimino rami troppo sottili o secchi.

26 gennaio
Ne compro altri due (Rosso 3 e 4) e li capitozzo più drasticamente a 20cm dal terreno, lasciando 5-6 rami
BOBA74 dice che sono regalati, ma avrebbe aspettato a lavorarli
Anche altri criticano (giustamente), ma arrivano anche consigli, Forcellone prova a frenarmi perchè parlo pure di rinvaso su una delle 4 piante. Dav86 dice che se fatto con attenzione potrebbe essere tollerato

28 febbraio
Rinvaso rosso1 perchè era moribondo, scopro che non aveva quasi radici.
Mi accusate in molti di avergli dato il colpo di grazia... e io invece ipotizzo che se avessi capitozzato maggiormente forse l'avrei aiutato, visto le poche radici e il substrato inadatto.
Perdeva aghi dall'inizio, e non aveva emesso resina dai primi tagli
Gigio mi incoraggia parzialmente, GiorgioC ribadisce la sua opinione iniziale (non ne valeva la pena)
Daniele sdrammatizza e scherza sulle "lavate di capo" Laughing Laughing

31 Marzo
Rinvaso anche Rosso2 che era sofferente, e scopro che aveva un po' più radici di rosso1.

30 Aprile
Rosso1 è morto da tempo, rosso 2 se la passa male.
Rosso 4 è fermo ma non perde aghi, Rosso 3 emette nuovi getti!
Al Leroy vedo altri abeti ancora li e ormai secchi.
Giorgio e Forcellone ricordano, per utenti "di passaggio", che questo non è fare bonsai
Boba74 scrive un lungo 3d che riporto in parte:
boba74 ha scritto:
...
Qui il delitto non è sul fatto di vendere abeti senza radici prima di Natale (non lo considero di per sè una cosa abominevole, nè venderli e nè acquistarli, perchè sono piante fatte nascere e coltivate unicamente a questo scopo
...
Il vero delitto è che tali piante vengano vendute "in offerta" anche dopo Natale, perchè sarebbe come vendere cibo scaduto o comunque non più utilizzabile allo scopo per cui è stato prodotto
...
Il delitto (o forse l'ingenuità), di richiurci è stato quello non tanto di acquistarli, ma di aver investito tempo e denaro in terricci, potature e rinvasi, senza prima accertarsi che le piante fossero vive o quanto meno destinate a sopravvivere.
A Natale ho comprato anch'io un abete, a 15 euro, senza vaso, aveva pure lui quel pane di radici avvolte da una stoffa. Non ho nutrito alcuna speranza, l'ho messo in un vaso con terriccio di scarto (universale misto a pomice) l'ho addobbato, tenuto in casa e dopo l'Epifania l'ho messo fuori in giardino.
Ora è ancora vivo, non perde aghi, ma del resto non ha neppure aperto quelli nuovi, è là fermo e immobile. Credo che seccherà prima dell'autunno, se così non fosse mi ptorei ritenere fortunato, perchè a volte tali alberi sopravvivono, ma di sicuro non intendo utilizzare tempo o risorse per fare nulla, neppure per "tentare" di salvarlo. Questo non per crudeltà nei suoi confronti, ma perchè so che qualsiasi cosa faccia potrebbe peggiorare le cose....
Se poi mi butterà nuove gemme, allora ben venga, potrei in seguito decidere di tenerlo, di piantarlo in giardino o magari di riutilizzarlo il prossimo anno come albero di Natale....

23 maggio/24 giugno: muoiono rispettivamente rosso2 e rosso4
A fine giugno rinvaso rosso3, perchè l'acqua usciva subito dai fori di scolo, e visto il terriccio degli altri temevo per il periodo di ferie.
Immersione in acqua e delicata rimozione del terriccio vecchio, duro e sassoso.
Lo sposto a nord per l'arrivo del gran caldo, ed effettuo una leggerissima potatura per stimolare nuovi getti.

Riassumendo: probabilmente non rifarei l'acquisto senza guardar meglio le radici e la ramificazione, ma il mio tentativo mi è servito: ho fatto alcune operazioni per me nuove (capitozzatura, uso del mastice, rinvaso a radice nuda) ed ho un abete rosso che è sopravvissuto anche all'estate milanese. Mi sono divertito e rilassato (i lavori manuali mi rilassano)
Non è fuori pericolo ovvio, ma non avrei mai comprato un abete rosso decente, o addirittura bonsai, per "vedere" se può vivere sul mio balcone.

Probabilmente non ne farò mai un vero bonsai, questo è chiaro, ma a me già piace così.
Tra qualche giorno lo sposto a sud, e farò qualche foto per aggiornare il 3d

L'ho chiamato Highlander per buon augurio Laughing



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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Forcellone il Gio Set 01, 2016 8:22 am

Leggendo ormai da tempo quanto racconti, forse effettivamente il tuo grande problema è il non saper stare fermo con le mani e non è positivo nel bonsai.
Un altro aspetto che lamenti forse è lo spazio che ti manca.

Valuta due cose, trova un secondo o più hobby che ti tengono impegnato nel fare, così non tocchi le piante, infine se hai poco spazio considera che puoi coltivare bonsai di piccole dimensioni.

Agli inizi io non avevo terrazzi o terreni, ma solo un balconcino "di mia madre" dove ho potuto mettere solo due piccoli ripiani. La maggior parte delle mie piante come di bonsai è di piccole dimensioni proprio perché non avevo lo spazio che desideravo. Quando ho avuto una mia casa sono passato ad avere due balconi aumentai il numero delle piante ma sempre di piccole o medie dimensioni, solo ora che ho un vero giardino mi posso allargare e ho iniziato con cose un pochino di maggior misura.
Considera che i piccolini sono "più difficili", per cui ti farai le ossa.
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Messaggio Da richiurci il Gio Set 01, 2016 1:17 pm

Grazie dei consigli Forcellone.... ma il problema è grosso, io HO GIA' tanti hobbies! Laughing Laughing

Elettronica, veicoli elettrici, risparmio energetico, veicoli d'epoca...diversi sport....moto...

Figurati cosa combinavo se avevo solo quello dei "bonsai"...

All'inizio avevo il ficus e poi gli abeti bianchi, mi avevate suggerito di allargare la collezione per non sfogare tutta la mia voglia di fare su poche piante...

Risultato una quarantina di vasetti, la maggior parte piantine di nessun valore come quelle che presenterò in questo 3d.

Lagerstroemia, questo abete rosso e ficus sono le uniche 3 piante con un...diciamo.. tronco di diametro superiore a 1-2cm Embarassed

Ormai rispetto a quasi due anni fa il furore di allargare la collezione è diminuito, anche per mancanza di spazio. Comincerà la fase "selezione" e porterò qualche piantina in ufficio e sugli scaffali dei miei colleghi
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Messaggio Da richiurci il Gio Set 01, 2016 1:30 pm

Ed ecco a voi alcuni dei tanti teneri virgulti di quercus cerris, la varietà di quercia che preferisco perchè è tipica delle mie zone di origine (appennino lucano) e perchè è molto resistente al mal bianco rispetto ad altre varietà come la farnia.


nel vaso a sinistra alcune querce prelevate nell'agosto 2015, a destra querce germogliate quest'anno da ghiande interrate in ottobre 2015.

Contrariamente a quanto pensavo, il prelievo in natura è risultato più difficile per le querce che per gli abeti bianchi.
Anche piantine di 10-15cm hanno un lungo fittone e pochi capillari superficiali, e sia per il terreno duro che per il poco tempo ho avuto difficoltà ad estrarle con radici sufficienti.
Il risultato è che diverse piantine prelevate non si sono risvegliate questa primavera, e comunque anche quelle ancora vive sono più sofferenti e sono state già raggiunte e a volte superate dalle loro "cugine" da ghianda.

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Messaggio Da daniele il Gio Set 01, 2016 2:48 pm

richiurci ha scritto:Grazie dei consigli Forcellone.... ma il problema è grosso, io HO GIA' tanti hobbies! Laughing Laughing

Elettronica, veicoli elettrici, risparmio energetico, veicoli d'epoca...diversi sport....moto...
Ha proprio ragione Forcellone quando dici che non riesci a star fermo con le mani Smile (forse anche un pelino dispersivo?)

Certo che uno come te se non c'era bisognava inventarselo Very Happy
Personalmente mi sei simpatico e spero tu lo sia anche a chi ti bacchetta, certo che i tuoi interventi suscitano comunque scalpore e ravvivano il forum, un po' spentarello ultimamente, forse per via delle ferie estive.
Poi, che si stia parlando di bonsai, ne dubito Smile
Come hai visto tu visitando quel vivaio e come anch'io ho avuto modo di constatare negli ultimi periodi, i bonsai sono un'altra cosa, anche seria, sembra Shocked
A sto punto, se davvero ti interessano i bonsai, ma lo spazio è tiranno,  forse ti converrebbe indirizzarti verso qualche esemplare già più maturo e formato, in categoria shohin, limitando la quantità di quelli ottenuti da esperimenti ad un esemplare per specie.
Per la lagerstroemia, come ho già scritto, viene estremamente bene da margotta e, anziché intestardirti sull' esemplare che hai comperato e brutalizzato, potresti effettuare una margottona su di un tronco o ramo già grosso e reso interessante dalle potature ed ottenere un bel shohin in pochi anni.
Io mi sto indirizzando su questa strada e mi sembra di cominciare ad intravvedere qualcosa.

Considerazione personale: certo che non serve essere in pensione per aver tanto tempo per scrivere sui forum (ogni riferimento agli scriventi è puramente casuale) Very Happy
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Gio Set 01, 2016 3:09 pm

Ciao Daniele che piacere rileggerti! I love you

Spero anche io di essere non dico simpatico...ma almeno tollerato con pazienza...

Leggo anche il 3d sulla "disciplina", e allora voglio ancora chiarire un mio limite.

Oltre i già citati problemi di spazio, di tempo ecc... in realtà c'è una certa "distanza" tra il mio modo di essere e pensare e l'arte "bonsai".

A dire il vero sono purtroppo distante da molte forme d'arte, non per scelta ma è proprio un mio limite, sono sempre definito come "quadrato" e troppo razionale, anche troppo fissato con le "regole" (tranne quelle bonsai Embarassed )

Ho fatto judo per qualche anno...devo dire che mi sentivo un po' ridicolo a seguire i rituali (inchino ecc), ma lo facevo per rispetto verso il maestro.
Idem con lo yoga, mi piace ma ho finito per farlo poco a casa perchè la meditazione e il canto in gruppo non riesco a farli...

Insomma, il mio vero problema è che mi interessa capire le tecniche, mi affascinano alcuni aspetti della vita e delle "visioni" del mondo orientali, ma faccio molta fatica a farle veramente mie. Vedremo col tempo.

E' per quello che proponevo una sezione specifica. Forse sbaglio, ma credo che tanti (es io, o jerrywee col suo pompelmo rosa) sono troppo distanti dall'"arte" bonsai per poter recepire tutti i consigli che date, per lo meno nel breve periodo.
Però... un forum è diverso da una esposizione o un club bonsai.
Un forum può essere un modo per far capire e condividere a più persone questa passione e questa "visione della vita".
Un approccio troppo rigoroso può allontanare quelle persone che si trovano nella terra di mezzo, e resterebbero solo i bonsaisti veri e... quelli che pensano che i bonsaisti "torturano le piante"
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Dav86 il Gio Set 01, 2016 3:33 pm

Ma non è questione di approccio rigoroso, è questione di fare cose che funzionano nei periodi giusti e rendere la coltivazione delle piante un piacere per noi stessi e per la pianta stessa che poi sta bene, vegeta sana, cresce e permette potature, impostazioni e diventa un vero "bonsai" o qualcosa che gli somigli.
Tu fai cose senza avere una base minima che dovresti farti con un semplice corso in un vivaio...senza scomodare i problemi del bonsaismo contemporaneo o i grandi maestri o le visioni orientali o occidentali (che poi chi pensa che in Giappone il bonsai lo si fa per vocazione ha capito proprio nulla Smile, lì è ancora più un business e c'è ancora più competizione, anzi, la massima competizione possibile dato che sono i migliori).
Ascolta me, fatti un mini corso...poi dalla prossima primavera inizia a fare le cose come vanno fatte, non per regole o disciplina (anche se la disciplina è un ottimo concetto che ti viene automaticamente quando porti avanti piante negli anni, concordo on Giorgio in questo che aveva scritto in un altro argomento) ma per avere risultati buoni e portarli avanti anche con poco spazio, tutti partiamo da zero ancor di più con una pratica non del nostro "mondo" ma estera.

Quello che stai facendo ora sulle piante, a parte seminare ed avere piantine da seme che è una pratica bellissima ma solo accessoria al bonsai, non ti farà avere risultati, non voglio demoralizzarti ma solo essere realista, quando avrai delle basi di pratica e un minimo di studio di teoria che si può fare anche con ricerche internet ma è meglio parlare con degli esperti dal vivo e vedere veri bonsai, allora potrai iniziare a camminare con le tue gambe diciamo, ma se continui così ben presto perderai interesse in questa passione...

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Forcellone il Ven Set 02, 2016 11:03 am

Mi trovo.

Mi è simpatico anche a me, come molti altri del forum, se poi non vediamo le cose allo stesso modo è normalissimo e non cambia il mio rispetto e la simpatia per una persona. Ho amici veri e su certe cose siamo di idee opposte, ma ci rispettiamo e insieme siamo felici con altre cose che ci uniscono.

Provo a fargli vedere la situazione da altri punti di vista, e poi non si può appoggiare quanto fa se va contro corrente come i salmoni. Per me può benissimo continuare come vuole ma è corretto dirlo. Capisco benissimo le sue motivazioni, ma voglio avvisarlo, poi in seguito vedrà lui cosa fare.

Non siamo tutti uguali e dobbiamo vivere la nostra vita come volgiamo noi e non gli altri.

Dav se ti riferisci a me (che poi chi pensa che in Giappone il bonsai lo si fa per vocazione ha capito proprio nulla Smile, lì è ancora più un business e c'è ancora più competizione, anzi, la massima competizione possibile dato che sono i migliori)..... lo so benissimo, i famosi maestri che spesso si citano molti non sanno che questi hanno fatto devastare boschi dai raccoglitori di Araki per avere materiali "importanti" senza tanti scrupoli. Però la storia del bonsai non è solo questa e la mentalità Giapponese non la capiremo forse mai.
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Ven Set 02, 2016 11:32 am

Beh grazie Forcellone.

La simpatia è reciproca. Nei confronti di Daniele e altri per la bonarietà, nei tuoi confronti per i lunghi post... perfino GiorgioC mi sta simpatico.
Non scherzo, perchè il suo post severo ("non ti risponderò più) ora me lo fa immaginare come un maestro barbuto, anziano e di altri tempi... mentre è diversamente giovane come me Laughing Laughing

Voglio dire, a parte che come ha scritto Daniele penso che uno scemo come me serva a ravvivare l'ambiente e comunque stimolare discussioni e conoscenze, parlandoci attraverso una tastiera noi possiamo solo immaginare i nostri caratteri, i problemi che abbiamo, le ansie, le manie...

Per dire...recentemente sono stato criticato pure per quanto fatto durante un periodo per me molto difficile per motivi personali e familiari...
Magari ripesco il mio 3d di presentazione per farvi capire meglio che spostato vi ritrovate tra i piedi...
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Messaggio Da richiurci il Ven Set 02, 2016 11:44 am

rispondo a dav86.

Mi dici che non ho una base minima e dovrei frequentare un corso.

Credo sia vero da un punto di vista "esperto" bonsai ma...

Non so se frequenterò mai un corso, per lo meno per ora. Ho veramente troppi impegni e problemi... rischio la separazione già così e non sto scherzando...

Però non sono d'accordo riguardo la "base minima", forse dovreste spiegarmi cosa sarebbe una base minima nel bonsai.

Che io a volte faccia cavolate è evidente e non lo nego, ma purtroppo lo faccio cosciente di farlo (e direte giustamente che è un'aggravante Very Happy )

Ma una base credo di averla, GRAZIE A VOI e altri forum (molto meno frequentati da me), qualche rivista e libro di anni fa.

Rispetto ad anni fa non uso più solo TU, è vero per pigrizia solo pomice, e ne metto anche poca (mai al 100%), ma qualche cosa sul terriccio da usare l'ho capita.
Anche riguardo vasi e granulometria, fori sul fondo e altro... ho capito quanto è importante l'ossigenazione delle radici (anni fa piastrellavo con pietre piatte i vasi per innaffiare meno..)

Ho scoperto che ci sono concimi diversi... ok per ora viste le mie piante non uso il biogold, ma uno semiorganico estivo e uno organico autunnale si... e per sceglierli ho letto etichette, letto consigli... non saranno il massimo ma meglio del chimico carrefour che avevo preso anni fa...

Ho imparato a fare talee e margotte, con qualche variazione "alla richi" (es la tecnocaramella...e niente sfagno) ed ho avuto belle soddisfazioni, anche e soprattutto grazie ai consigli ricevuti.

So cosa sono i rami di sacrificio, ho combattuto qualche parassita e il mal bianco... imparato a irrigare e spostare le piante a nord quando fa troppo caldo, monitorando la temperatura della mia "mensola".

potrei continuare.... so di essere ignorante e testone, ma considerato che probabilmente i miei pollici erano tutt'altro che verdi... mi sembra di essere migliorato.

Grazie a voi, nonostante me Smile
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Dav86 il Ven Set 02, 2016 1:10 pm

Forcellone ha scritto:Mi trovo.

Mi è simpatico anche a me, come molti altri del forum, se poi non vediamo le cose allo stesso modo è normalissimo e non cambia il mio rispetto e la simpatia per una persona. Ho amici veri e su certe cose siamo di idee opposte, ma ci rispettiamo e insieme siamo felici con altre cose che ci uniscono.

Provo a fargli vedere la situazione da altri punti di vista, e poi non si può appoggiare quanto fa se va contro corrente come i salmoni. Per me può benissimo continuare come vuole ma è corretto dirlo. Capisco benissimo le sue motivazioni, ma voglio avvisarlo, poi in seguito vedrà lui cosa fare.

Non siamo tutti uguali e dobbiamo vivere la nostra vita come volgiamo noi e non gli altri.

Dav se ti riferisci a me (che poi chi pensa che in Giappone il bonsai lo si fa per vocazione ha capito proprio nulla Smile, lì è ancora più un business e c'è ancora più competizione, anzi, la massima competizione possibile dato che sono i migliori)..... lo so benissimo, i famosi maestri che spesso si citano molti non sanno che questi hanno fatto devastare boschi dai raccoglitori di Araki per avere materiali "importanti" senza tanti scrupoli. Però la storia del bonsai non è solo questa e la mentalità Giapponese non la capiremo forse mai.

Nooo assolutamente non mi riferivo a nessuno Smile è un discorso generico ma spesso l'ho sentito, come se in Giappone, una delle più grandi potenze economiche e finanziarie mondiali, si vivesse come eremiti nei giardini bonsai sui monti e si vivesse d'aria eheheh
NOI occidentali non possiamo far bonsai perchè non viviamo "zen" ecc ecc...queste sono stronzate, perdonate il termine...il bonsai è un archetipo mondiale...il fascino della miniatura e della natura in mano....tutti abbiamo fatto bonsai nella nostra testa già solo tenendo il basilico in un vasetto sulla mensola della cucina...ma questi sono discorsi filosofici complessi non divaghiamo.

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Messaggio Da Dav86 il Ven Set 02, 2016 1:13 pm

E allora fai cose semplici nei tempi giusti e ti renderai conto che migliorerai a vista d'occhio avendo risultati, se non hai tempo, non strafare Smile questo è il consiglio.

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Messaggio Da richiurci il Ven Set 02, 2016 1:33 pm

certo dav, e nonostante alcuni "episodi" ti assicuro che in molte occasioni mi sono trattenuto..

Continuo con la mia carrellata di piantine. Spero di non annoiare, ma è anche l'occasione per raccogliere in un solo 3d quasi tutto il mio pregiatissimo materiale tongue

Ecco due dei tantissimi melograni ottenuti da talea... ricordate il periodo del furore taleistico immagino Laughing Laughing

Quasi tutti per ora non sono granch'è, perchè hanno emesso soprattutto getti in alto.
Li tengo senza particolari cure in attesa di sceglierne solo 2-3. Notate in foto che uno dei due si è gradualmente "sdraiato" e io, per evitare traumi alle radichette ancora delicate, l'ho lasciato così; lo raddrizzerò a fine inverno.
Non sempre esagero...

Questi meritano più attenzione, sono due dei cedri raccolti in natura un anno fa.

Quello a sinistra ha un po' di controconicità, forse in realtà la parte bassa del tronco era già l'inizio del fittone... valuterò al rinvaso tra 1-2 anni minimo.

L'altro l'avevo messo in un misto TU+pomice+lapillo, più che altro perchè avevo finito la pomice.
Sembra gradire l'acidità del lapillo, comunque visto che il lapillo danneggia le radici al rinvaso... finirà anche lui nel mio miscuglio preferito (TU e pomice)
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