Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Dav86 il Lun Lug 10, 2017 2:20 pm

La selezione naturale è molto influente quando si semina e nonostante le piante ancora semilegnose sopportano quasi tutto, a patto che non rimangano a secco d'acqua perchè muoiono subito non avendo un tronco, ci sono sempre delle perdite...così come delle differenze di vigore anche senza apparenti motivi validi.

Le querce escono dalla ghianda fittonando subito prepotentemente...è essenziale sfittonare ma è anche molto più rischioso rispetto ad altre piante tipo olmi o arbusti con radici più fini che hanno di solito a monte moltissimi capillari.

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Lun Lug 10, 2017 2:33 pm

bene avete confermato quello che intendevo dire...

L'esperienza da semina a mio avviso è istruttiva anche per questo, perchè pur essendo ben conscio dei limiti delle mie conoscenze la semina evidenzia o meglio ricorda a tutti che la genetica ha un ruolo determinante e non sempre prevedibile.

Non solo le querce raccolte in natura, ma soprattutto le piante da seme dimostrano quanto possano comportarsi diversamente pur provenendo sicuramente da stessa pianta e pur avendo la stessa "storia".

Per le querce quindi, pur non essendo delicate come le conifere, la mia esperienza dice che sono "delicate" riguardo in particolare l'apparato radicale, specie se si è alle prime armi e quindi con capacità tecniche "acerbe" come me.

Quindi ok sfittonare se si opera sulle quantità e si accetta un discreto numero di decessi.
Altrimenti forse si possono valutare vie meno rapide ma meno rischiose come lo strozzamento con filo del fittone ipotizzato da giorgio tempo fa, o uno sfittonamento ancora più "leggero" di quello fatto da me, da ripetere ogni 2-3 anni magari
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Dav86 il Lun Lug 10, 2017 2:55 pm

richiurci ha scritto:bene avete confermato quello che intendevo dire...

L'esperienza da semina a mio avviso è istruttiva anche per questo, perchè pur essendo ben conscio dei limiti  delle mie conoscenze la semina evidenzia o meglio ricorda a tutti che la genetica ha un ruolo determinante e non sempre prevedibile.

Non solo le querce raccolte in natura, ma soprattutto le piante da seme dimostrano quanto possano comportarsi diversamente pur provenendo sicuramente da stessa pianta e pur avendo la stessa "storia".

Per le querce quindi, pur non essendo delicate come le conifere, la mia esperienza dice che sono "delicate" riguardo in particolare l'apparato radicale, specie se si è alle prime armi e quindi con capacità tecniche "acerbe" come me.

Quindi ok sfittonare se si opera sulle quantità e si accetta un discreto numero di decessi.
Altrimenti forse si possono valutare vie meno rapide ma meno rischiose come lo strozzamento con filo del fittone ipotizzato da giorgio tempo fa, o uno sfittonamento ancora più "leggero" di quello fatto da me, da ripetere ogni 2-3 anni magari

In realtà...le conifere...sono molto meno delicate di quanto sembrano Smile I pini in fase embrionale sono indistruttibili...le talee di ginepro radicate idem...a volte ci sono troppi pregiudizi che poi non invogliano a provare.

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Lun Lug 10, 2017 3:44 pm

hai sempre ragione Smile

in effetti forse incosciamente tendiamo a definire delicate le piante meno adatte alla NOSTRA situazione.

Nel mio caso mensola a sud e temperature torride di Milano mal si sposano con conifere fatte per crescere in collina o montagna.

Le querce sembrano invece reggere meglio caldo intenso e sole diretto in luglio-agosto.
Parlo sempre di sensazioni personali legate alla mia situazione
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Forcellone il Mar Lug 11, 2017 8:04 am

Se da principiante praticati più lavori anche importanti su una pianta, in caso di perdita non capirai quale è stato il motivo vero. E' anche vero che si poteva perdere ugualmente senza lavorarci, vedi la semina e non solo, si perdono piante anche senza nessun motivo valido.

Nel caso di Riki.... Immaginavo la sorte degli abeti, come della margotta del cedro.... ed altro.
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PS:
[Riflettevo su questi particolari per il semplice motivo che in questo periodo sto "controllando" dei giardini di amici e vicini.
Dove rilevo dei problemi lo faccio presente e spiego come si dovrebbe procedere e come migliorare la coltivazione. In alcuni casi ci rimetto anche dei prodotti ecc.
Agli inizi la persona sembra capire e per alcuni giorni apporta tutte le varie modifiche alla coltivazione, ma passato il problema vedo che si riprende la solita coltivazione di sempre ERRATA.
Puntualmente si ripresentano i problemi e mi cecano.
L'unica cosa da dire è: "Ma che ti avevo detto? Sei tornato alle vecchie abitudini?
Ma arriva la solita risposta. "No, non è stato per quello.... penso che sia per X e poi Y e poi ancora, ancora..... "
Ma che stai dicendo!!! E' evidente che non hai capito nulla e non è il caso che vai cercando  altre giustificazioni, non riconosci i tuoi errori. Gli andrebbe detto: "Ma vai avanti così e non rompermi le scatole". Very Happy
Ora con diversi uso un altro sistema....
Hai problemi? Veramente? ... Non so, forse è come dici, prova.]
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mar Lug 11, 2017 9:45 am

eh ma guarda che sia sugli abeti che sul cedro non ho praticato più lavori importanti ma solo quanto consigliato...

Credo che alcuni decessi e sofferenze siano inevitabili in natura, siamo noi che fatichiamo ad accettarli.
Se non fosse così saremmo sommersi da boschi e foreste Very Happy
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da Forcellone il Mar Lug 11, 2017 12:14 pm

Scusa, mi sono confuso con i tanti post.
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da saro87 il Mar Lug 11, 2017 1:55 pm

credo che il problema principale degli abeti sia stato il clima, a prescindere dalle lavorazioni non avevano molte possibilità. Riallacciandosi a quanto detto da forcellone, credo che bisogna sempre accettare i propri errori e i consigli. Il nuovo sistema che utilizzi con le persone io lo uso giusto da anni Very Happy ma non solo per i le piante eheh

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mar Lug 11, 2017 2:14 pm

dunque...riguardo gli abeti ricordo che ne ho parlato qui:
http://bonsai-italia.forumattivo.it/t92p75-abeti-bianchi-lucani

aggiornerò prossimamente, anticipo solo che sono morti solo i due più piccoli, mi preoccupa una certa sofferenza del "major" ma non avevo fatto particolari operazioni.
Non credo neanche sia un fatto di clima, ha iniziato a soffrire prima del gran caldo.
Ho notato che anche in montagna dai miei ci sono abeti bianchi in sofferenza, in particolare sembra soffrano le gelate o cali consistenti di temperatura sui getti nuovi.

Per il resto ... Forcellone non devi scusarti, in effetti questo post è molto confusionario ma si tratta di tante piantine che non meritano per ora 3d separati.

Sto limitando molto, quasi del tutto, le operazioni "ardite" dei primi tempi e mi basta osservare le tante piantine e le loro reazioni differenti.

Per citarne un paio, oltre la Lagerstroemia..

- l'ulivo si è ripreso benone e i nuovi getti bassi stanno stimolando una certa conicità del tronco, quindi la sofferenza (forse dovuta al freddo o a qualche malattia) ha avuto conseguenze ad ora positive.

- ho eliminato uno dei due ciliegi, continuava a soffrire e non aveva più foglie. Ma l'altro dimostra anch'esso la potenza della varietà genetica, ho dovuto cimarlo più volte altrimenti oggi sarebbe alto un metro. Cimature molto leggere che hanno stimolato rami bassi, che sto lasciando crescere come rami di sacrificio. Dopo solo 1 anno e mezzo di crescita il tronco è già un minimo conico!
Spero che regga, se sarà così dovrò farne, viste le foglie abbastanza grandi, un "bonsai" più alto della mia media, direi almeno 40-50 cm di altezza.

E poi...so che avevo promesso di smettere...ma vista la mensola più grande e alcune dipartite non ho resistito e ho già alcuni semi di ciliegia-albicocca-mela da interrare in autunno.
La mensola a sud mi sembra abbastanza adatta agli alberi da frutto, e permette di tenere sotto controllo l'oidio senza dover usare troppi prodotti chimici
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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da saro87 il Mar Lug 11, 2017 9:38 pm

secondo me non dovresti preoccuparti della dimensione delle foglie del ciliegio. Col tempo e con una ramificazione più matura dovrebbero rimpicciolirsi. Soprattutto considerando che é nato da seme, e quindi varietà selvatica

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Re: Piante e sperimentazioni "senza valore" (per ora....) e anche... sbagliate o avventate

Messaggio Da richiurci il Mar Lug 11, 2017 9:55 pm

Speriamo...ma mi sembra di aver letto che hanno comunque foglie grandi rispetto per esempio a meli e albicocche. ..cmq no problema se cresce rigoglioso lo lascerò sviluppare anche in altezza
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